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Editoriale 185: Un regalo nel giorno del Signore: Cos’è Crisi? … Una Lezione? e Trionfo da Maestro Mer dal Libro della Apocalisse spiegato ... PDF Print E-mail
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Sunday, 21 April 2013 11:12

Il Libro dell'Apocalisse spiegato ...

***

Salve nel Giorno del Sole ... nel Giorno di Dio ... il Sole-di ... prima di Luna-dì, Marte-dì ... Mercole-dì, Giove-dì ...

      Il Male non è il Diavolo ... ma quello che non sai. Una volta che sai è sei superiore al Bene e al Male ... allora sei con Dio ... che è sopra il Bene e il Male.

      Quando sai ... non litigi ... non critichi ... non insulti ... ma ... vedi ... sei.

      Forse il Libro dell'Apocalisse spiegato poteva essere ... può essere per coloro che l'hanno acquistato ... per coloro che lo possiedono ... per coloro che lo possono consultare ... una Chiave magica di Grande Saggezza ... di forte consapevolezza ...

      Se il Male e operato da chi distrugge, mente, uccide, bestemmia, blatera e insulta ... e il Male domina al Mondo? Come possiamo sbarazzarcene? ... Con gli stessi strumenti del Male? ... Insultando, Offendendo, Distruggendo?

      Be' ... se operiamo in questo modo ... saremo ... operatori del Male, ovvero Cattivi. E' nessuno ... ne in Cielo, ne in Terra potrà ... dire che non siamo cattivi.

       Cos'è Crisi? ... Crisi è quello che NON SAI ... in un momento ...

        Maestro Mer dice ...

Non esiste per tanto mai, un momento critico, quanto tu possiedi amore e verità, di fronte a tutto il tempo che ti corrisponde assistere, ad un panorama celestiale e terrena.

Esiste semplicemente, una qualità nella tua bella terra sacra di Gaia, che ti permette attraverso di essa, ugualmente una prova.

         Se sai ... non hai Crisi ... la Crisi è di chi non sa ...

         Se hai sbagliato e ora sai ... eri in Crisi ... sei stato in Crisi ... e correggi.

         ... Se non correggi ... resti in Crisi ...

         Pertanto ... in questo momento di ... dubbio ... dovi pochi sanno ... forse quei pochi ... desiderano spiegare a quelli che ... dubbiosi si chiedono ... Cos'è Crisi? ... Sara una Lezione? ... Certamente.

Nella Domenica ... del Signore ... vi regalo ... una chiave,

Grazie,

Giovanni A. Orlando.

***

28.Cos’è Crisi? … Una Lezione? e Trionfo da Maestro Mer . 

 

Non esiste per tanto mai, un momento critico, quanto tu possiedi amore e verità, di fronte a tutto il tempo che ti corrisponde assistere, ad un panorama celestiale e terreno.

Esiste semplicemente, una qualità nella tua bella terra sacra di Gaia, che ti permette attraverso di essa, ugualmente una prova.

- - Mer.

 

Introduzione.

L’Amato Maestro Mer è stato, è e sarà colui che nel suo Amore per Sud America, ha concepito e lavorato senza fine è oggi forse, dopo la caduta di “El Dorado” vede i suoi sogni realizzati. A Lui è dovuto il nome di A+MER+ICA, che in tempi recenti il nome è stato scelto da Americo Vespucci, ma anche centinaia di migliaia d’anni prima si chiamava così. Lui è stato Viracocha, il Dio che è risalito dal Lago Titicaca.

                Questa canalizzazione in Spagnolo offerta da “La Casa de Sirio”, dove Raul Yepez, canalizza a Maestro Mer, ci aiuta a capire quello che i telegiornali chiamano “Crisi”, ma che crisi non è, è come venirne fuori.

            L’Archivio Audio può essere scaricato da qui:

http://www.futuretg.com/FTHumanEvolutionCourse/Audio/Spanish/Canalizaciones/2009/Marzo 2009/Encuentro con Mer Marzo 04 de 2009 Parte 1.mp3

Può sembrare che questa informazione è datata, ma no. Le parole dei Maestri sono senza tempo, è arrivano sempre nel momento preciso.

Io le ho tradotte per voi. Gioite!

Mer parlo lo scorso Marzo 04 2009:

Oh, (Ciao Mer) ha ha Ciao miei belli e grandi amici. (Ciao Mer, Benvenuto). Jo Jo Come state?  (Molto bene) Come vivi nella tua bella terra attualmente? (Bene) Oh Oh che bene. Oh Oh che bene. Vengo ad offrirti i miei belli e grandi cari saluti. Vengo a dirti, che tu sei un essere molto importante in te stesso. Vengo a dirti, che per favore devi alimentarti, di tutto quello che NON è tenerezza, ma forza. Vengo a dirti che non devi vivere di stati che ti propendano ad essere di pigrizie, ma di realizzazioni. Grazie, perché mi avete offerto un nuovo invito al tuo buon lato. Desidero approfittarmi un po’ di te, è visto che mi hai invitato. Puoi permettermi di offrirti un poco in più di informazione (Si, Mer). Oh Oh bene, affinché tu sia migliore, se vorrai? Oh bene. Molte grazie, Molte grazie. Do grazie a tutti.

Sono arrivato, visto che me lo hai permesso, dalle mie belle parole, a dirti. Non è molto importante che chissà nei tuoi bei processi attuali, dove non capisci il passo seguente, abiti il passo anteriore. No. Non è sacro. Ma invece è meraviglioso che tu, osservando il passo seguente, senza dare il passo precedente, abbi una bella qualità di sapere che accade nel tuo passo presente. Perché la bella vita umana, che causa malesseri, nel multitudinario momento di essa, sta causando oltre al malessere, molti cattivi momenti, senza giusta causa, debolezze nel pensiero, ovunque. E’ quindi angosce, dove vuoi, essendo tu uno di quelli della tua bella terra, vivendo con pigrizia, vivendo con la necessità di una illusione, di fantasia, o di avventura, senza mai essere audace con tutto quello che è necessario vivere la concretezza del intendimento, dove la tua bella umanità passa attualmente. Oh bene.

Quando tu capisci già sai. E quando sei il Signore indifferente, forse a metà sai. Sempre sai, anche se non sai, li tu stai, sapendo. Comunque a metà, come le mie parole anteriori. 

Voglio dire, con l’inizio di questo piccolo insegnamento, che è molto importante ricordarti, che tu sei un saggio, che tu sei una saggia. E debbo di arrivare a te, a ricordare, al tuo buon essere sacro, interiore, che tu sei.

Quando vivo nelle tue ciglia, quando ti do sussurri ai tuoi bei orecchi, forse mi dici, “Senti, per favore, mio buon e gran Amico Mer, Benvenuto sei, ma mai capisci che io sono quello che ti visita, e che io debbo dire “Grazie!, mio buon amico”. “Grazie, mia bella amica della Terra, Solare, perché mi hai dato alloggio nel tuo buon cammino”. No. Non capisci.

Ascolta questo. Se tu potresti offrire un po’ di analisi, alle opinioni di quelli esseri vecchi, più in la, della tu bella età attuale, potresti definire, come erano di belli. Oh come erano di lenti. Oh, come vivevano di bene, come vivevano senza raggionare. Loro erano i tuoi nonni, o i tuoi bisnonni. Come vivevano di bene. Ma se tu ugualmente ragionassi nella tua bella attualità, potresti propendere nella tua bella analisi sacra della ragione, dire: Come è la vita attuale? Forse è meglio che ieri? Oh, chissà quella bella vita mi insegno? Oh chissà, quella bella vita non era propria per me? Oh Chissà oggi sono più veloce, nel mio buon pensiero che quel ieri? E’ questo crea necessariamente una scala sacra, dove tu dovrai propendere di dire, dove sei.

Quando tu ti lanci al tuo buon passato, o quando sei osato di fronte al tuo buon futuro, o chissà sei fantasioso di fronte al tuo buon presente, la tua bella, grande e melodiosa faccia di fronte alla vita, mai si presenta in una realtà, allora necessariamente dubbi di te, dubbi degli esseri, che chissà sono al tuo fianco, e ti lasci opprimere da loro. O, difendendoti di fronte a loro, ti ribelli. Non soltanto con parole appassite, isteriche dinanzi a loro, ma ti ribelli di fronte a te stesso, e questo provoca una crisi. Oh bene.

Ma tu non sei l’unico di una crisi, quando la provochi. Dovranno esserci al tuo fianco, molti belli esseri che ugualmente hanno provocato la crisi. E’ se tu potessi censire gli esseri della crisi, protesti dire, che un 98 in 100, tutti sono pieni di crisi.

E’ quando un essere vive di crisi. Non sa. Vive di ricordi, e di quello che prima ti ho detto, di illusioni, di fantasia. Mai si parcheggia. E, un essere grande, quando si parcheggia, sa. Cosa è la sua vita. Ed un essere debole, quando no si parcheggia, forse si diluisce di fronte al suo buon passato, in ricordi banali, e in stati pieni di cattivi momenti, che si trasforma in un signore o una signora di inconclusioni, dinanzi al suo buon presente.

Prova di questo è, la tua sofferenza di fronte alla vita, il tuo fracasso quotidiano, le tue richieste ad altri affinché ti impieghino, i tuoi stati erranti nelle tue parole, le tue rassegnazioni ad altri in stati di schiavitù, i tuoi stati ansiosi. Le tue angosce. Quello che quando tu patisci, arroganze o superbie, vuoi dare ad altri, cattivi, cattivi momenti, dico così ripetuto. E’ questo non è.

Quando quel 98 in 100, della tua bella società mondiale, vive quei cattivi momenti, o gli esseri potenti che si alzano come condottieri, di fronte alla tua bella civiltà, non sanno dov’è il cammino o il destino. Non sanno dove sono le sue belle prefetture, perché quel buon signore o signora, sta andando a soffrire. Dalle prefetture immediate di alcuni pochi esseri, abbastanza di scarsa melodia, che lo prendono, affinché quel buon essere dica, nelle sue parole, cattive argomentazioni. Oh bene, Cattive misure.

Non parlerò del buon paese dove abiti, ma si parlerò del tuo buon mondo. Tuo mondo sta nella sua bella e attuale civilizzazione, in una forca. Affinché tu mi capisca, corde fisse, con un piccolo cerchio ognuna, sono disponibili, perché la tua bella umanità, stia sulla forca come ultimo ricordo. Mi capisci? Mi capisci?

Rubén Dario, mi dici cosa hai capito? (Rubén dice, per il momento che sta vivendo l’umanità, è come se stesse appunto di essere condotta alla morte). Oh bene, Oh bene, amico mio, Sei Saggio, nel tuo buon capire. E’ come se ci fosse una forca che aspettasse il Reo. Ed il Reo, sono il 98 per 100 di esseri umani, e una corda tende, con un cappio, che sta andando a chiudersi. Ed una piccola sedia, sacra verrà rimossa, dai piedi. Oh bene, Mi capisci meglio?  

Il tuo mondo è di fronte alla forca che ti affogherà. Li mi capirai meglio.

Ma quando tu sospendi dei tuoi belli e grandi momenti, non capiti, tutto quello che si aderisce a te, per molti belli esseri che vivono tesi, al tuo buon fianco, quel cattivo piedistallo, allora ti trasformi in un signore o una bella signora, che inizia una crescita guida, con bei momenti, un poco più pieni di vita, con bei momenti più cresciuti, ogni volta di più. E’ quando tu cresci, essendo tu, te stesso, la forca, toglie l’ovale, toglie la corda, ti fanno scendere dalla forca, ti tolgono le corde dai polsi, e ti fai grande, già da te.

Il tuo mondo attuale dove abiti, va verso la forca. In lui dovranno succedere, fatti dinanzi ai tuoi occhi, molto sgradevoli, per le tu orecchie, come chiami, terroristi, ma tu non puoi permettere che questo accada. Perché il tuo buon mondo va camminando in modo molto sacro, con tutta la tua bella umanità, verso un luogo molto importante, negli anni seguenti, dove necessariamente, se non assumi crisi, ma la tua bontà, il tuo intendimento per te, se non ti riempi di crisi, ma del momento dove cambi molto importanti, stanno succedendo, in tutte le belle misure. Non avrai una opportunità di disfarti di addentrarti nella corda dell’ovale, ne di irritarti dinanzi agli esseri che ti circondano, ma di rallegrarti, perché finalmente la tua bella e grande terra con tutta la sua bella umanità a bordo, non è uguale a quella che esisteva in quella vita attuale, come tu hai conosciuto.

Debbi capire che tutto quello che succede, di fronte a te, è un chiamato di attenzione. Per mezzo della tua intelligenza, affinché tu corregga o aggiusti, le tue belle misure dell’errore, che tu possa avere una bella possibilità di fronte a te stesso, o a te stessa, in questi aggiustamenti, affinché tu abbia l’opportunità di energie un poco più effervescenti, nel tuo corpo, nel tuo pensiero e nella tua bella qualità, di essere sicuro, di fronte al tuo cammino, della tua terra.

E non parlo di Religioni, ne parlo di Dio. Parlo semplicemente della tua bella ragione sacra, dove debbono vivere le belle e grandi logiche, delle matematiche attraverso il tuo pensiero.

Tu sei un signore, o una signora di Alte Magie, che abita il tuo pianeta. Quando vuoi crei, perché sei un creatore, per Dio. E quando tu desideri, che nel tuo buon stato magico, accadano schemi negativi, tutto quello andrà a succedere, perché una sfortuna, come te, migliaia, forse milioni di esseri umani, vorranno sempre la negazione della vita, invece che l’affermazione di essa. Esci da questo. E’ molto importante. Dedicati sempre, ad essere giusto con te. Sai come puoi essere giusto con te stesso? Sai? (Audienza, No). Io lo so. Di sempre la verità è nient’altro.

Ciò conserverà il tuo essere. Ciò lo renderà completo. Questo lo farà, bello e grande. Di fronte al momento di crisi, della collettività umana, dove abiti, se tu ti fai di eccezioni, sempre sarai irritabilmente buono. Se le tue parole sono vere, per i tuoi ideali.

Se le tue parole sono belle e vere, di fronte a quelli che le aspettano. Questo è soltanto quello che devi fare.

E’ quando tu sei vero, no sei un capo … di nessuno.

Sono tutti quei bei essere, che abitano al tuo buon lato, quelli che vogliono imitare, le tue parole.

Se vi fossero nel tuo buon mondo, forse 100.000 esseri veri, al giorno seguente, vi sarebbero 300.000 in più. Al giorno seguente, Quanti? Un Milione e duecento. Al giorno seguente Quanti? A trenta giorni quanti? A mille giorni, quanti? Oh bene. E’ questo è molto importante.

Non esiste per tanto mai, un momento critico, quanto tu possiedi amore e verità, di fronte a tutto il tempo che ti corrisponde assistere, ad un panorama celestiale e terreno.

Esiste semplicemente, una qualità nella tua bella terra sacra di Gaia, che ti permette attraverso di essa, ugualmente una prova.

Se ti capisci, avrai una prova, se ti capisci, una prova per esseri che non si capiscono a se stessi. E’ per questa prova, avrai un Quiz, una Lezione, Come si chiama questo? … (Esame) Esame! … Grazie. Oh bene!

Quanto tu possiede nella tua bella barca, certi scogli, nel tuo bel mare, nel tuo fiume, o nel tuo lago, devi studiare gli scogli, per sapere dove devi portare la tua bella e grande barca. Devi sapere, ugualmente nella tua bella e grande strada, dove devi portare la tua buona automobile. Devi possedere bei e grandi momenti, molto importanti. Nei tuoi bei sensi, per portare un amore al tuo buon lato.

Devi sapere come trattare le tue belle e grandi parole, affinché tua madre, sempre di fronte a te, stia innamorata. Devi sapere come dargli animarmi,o a tuo padre, a tuo amico, a tua sorella, o al tuo buon vicino, affinché quel buon signore ti diga, Grazie. Oh bene.

Allora, quando tu sei cosciente di che qualcosa succede, la crisi non esiste, ma una esperienza de devi conoscere, amabile, affinché quella crisi, non ritorni a bussare alla tua bella porta, per ricordarti. Senti, Sono Crisi. Mi fai entrare ancora? Ma che tu sappia per dov’è il tuo buono e grande cammino.

Se tu potessi, nella tua bella e grande volontà o perseveranza, nei tuoi belli e grandi propositi, essere molto bellamente cosciente di che tu sei, un Re addormentato, o una Regina addormentata, o un Re sveglio, o una Regina nel suo trono, potresti permettere, che più in la di te, esistano le sacri leggi, che non avrebbero per te coscienza, interne del tuo buon essere materiale, di qualcosa che accadesse gravemente, ma di che tu, abiti un paradiso, di che abiti un pinnacolo, di che abiti nella cima di una grande montagna, affinché tu abbia la bella ragione della lezione seguente, che ti di dirà, “Senti, Senti per favore, molti belli esseri, spaziali, celestiali, e pieni di stelle, stiamo al tuo buon lato, per aiutarti”.

Ciò può accadere nei tuoi sogni, questo potrà succedere mentre vivi quotidianamente, senza paura, questo può, succedere mentre abiti uno stato dove crisi vivi. Oh bene.

E’ questi belli esseri invisibili, nella loro bella intelligenza ti diranno, il Cammino è, Vai. Noi ti daremo piccole spinte, noi ti daremo a questa bella brezza sacra della tua bella barca, melodie, affinché le tue belle vele si gonfino, e tu vada con grande rapidità, al porto mio. Oh bene.

Quando tu ti allegri, perché gli esseri che stanno al tuo buon lato sono in crisi, immediatamente quella bella allegria, di come tu chiami, nella tua buona lingua, di abitudini, è “imbarazzante”. Fa si che, quegli altri esseri, senza accorgersene, ti assorbano, e tu entri nella loro legge. Oh bene.

Quando tu vorrai affondare, solamente osserva la crisi del tuo buon mondo. Preoccupati per essa, con tristezza. Preoccupati per la crisi, con ansietà, con incapacità, è vedrai come quella crisi ti inghiottirà. E’ poi dirai, Oh, non vedo il cammino. Oh, non vedo la risposta alla mia vita, Oh sono nella simplezza del mio fracasso. Oh, non vedo esseri ai quali io possa aiutare. Oh, è che non li vedrai, perché abiti gli stati critici della tua lotta.

Ma quando tu assumi, mio buon e grande amico sacro, mia bella e grande amica della Terra di Gaia, e della Luna, che esiste in te, un pensiero di bello analisi, un pensiero di quello che tu hai imparato, del tuo proprio te stesso, immediatamente desideri allontanarti della tua non-tenerezza, della tenerezza, della tristezza, degli esseri ansiosi, dei tristi, che sono al tuo fianco, e ti fai un signore di alta scelta, per te, e quando tu scegli, già capisci.

Oh, è che ero in una male magma, è che abitavo in un luogo, dove tutti mi gridavano, è che non sapevo che era crisi. Già sono uscito della Crisi! Adesso debbo imparare cosa fare. E’ cos’è imparare?  Semplicemente, è riscopririti dopo, di liberarti. Semplicemente sapere che tu sei un essere molto importante, come ogni buon essere sacro.

Semplicemente osserva cosa ti sopra, è dimenticalo. Odio, rancori, povertà, inconformità, pigrizie, schiavitù di fronte ad altri. E’ accorgerti in piccoli momenti, molto semplici, che tu sei un essere molto importante per la tua intelligenza, per la tua memoria, per la tua propria forza, affinché tu possa impiegare quei belli ingredienti, affinché tu sia un signore o una signora che già si dedichi semplicemente ad offrire una definizione di fronte alla propria vita, e non di fronte ad altri. Questa è la lezione.

Quando tu abiti lo stato del municipio, dei 98 in 100. Dei tuoi belli e grandi precursori della crisi, necessariamente ti addentrerai nella sfera dei capi critici, affinché loro decidano del tuo buon futuro. Oh, cadrà un missile di Iran. Oh, cadrà la Bolsa di valori. Oh, cadrà la bolsa di Brasile. Oh, non vi saranno bei momenti commerciali tra Europa e le Americhe. Oh, Asia è ribelle. Ed è forse questo proprio per te? Oh questo è una crisi dove tu ti incammini. Quello che è più proprio per te, è che tu non stia aspettando, che ti dicano cosa fare, che li accada. Che in Sudamerica, che esistano cattivi momenti. Oh, che in Città dei Capi, o che in Gibilterra o che in Marocco, succeda qualcosa … strepitoso. O che Bin Landen, dia una nuova notizia. No. Perché allora accadrà in te, quello che accade a quei 98 in 100.

Io ti chiedo per favore, che è necessario, che tu non ti avochi  tanto alla crisi, ma che tu ti faccia un Signore sacro che ti affronti con te stesso, che si faccia un po’ più libero della crisi umana, affinché abbia la più bella lezione, di sapere di quello che deve fare con la propria vita. Non per salvare a quelli della crisi, ma per aiutare ad alcuni. Loro si ripetono come un formicaio, formicaio, formicaio. Capsici parola? Formicaio, nel tuo buon essere sacro, in trenta, quaranta, sessanta giorni, abbiamo la irrequietezza di che tutto buon essere deve essere grande. Oh, bene. 

Questa è la lezione. E’ quando tu impari la lezione, immediatamente si lancia contro di te, una melodia. Così immensamente grande, che andrà a strappare alle tue belle e grandi intelligenze, l’amore. Per dirti, Senti vieni devi trionfare. Vieni, io ti accolgo. Io mi chiamo Trionfo, vieni ti prego io ti accompagno, affinché tu sia grande al mio lato. E li inizierai, la tua bella e grande realizzazione come molti.

Quando tu abiti, nella tua bella attualità, lo stato esclamativo di quello che vedi ed ascolti, dici, il mondo si diluisce, il mondo cade, il mondo entra in un abisso. Io con lui. Perché stai aspettando solo notizie. Oh bene.

Ma mai fai. Quando tu fai, le notizie sono per te, forse curiose. Dici che quelli che le emanano, non capiscono il cambio della vita. Ed è che il tuo buon mondo entra in quel bel cambio.

Osserva. Quando sia l’anno 2017, i bei bambini attuali avranno alcuni anni. I bambini che sono nati dopo dell’anno 1992, diranno: “Le notizie di ieri, ci dicono che ci erano degli stati appassiti. Che vi erano molti suicidi. Che vi erano esseri che non amavano la vita. Che accadevano delle orgie. Che vi erano esseri che facevano cattive misure su di loro. Che vi erano esseri che si uccidevano con arme. Questo succederà”.

Ma nell’anno 2023, le notizie forse saranno: “Una bella vita di grandi tonalità arriva. Forse da una stella scoperta da noi esseri umani. E’ che ci porta ad uno stato loquace, di belle e grandi sorrisi, di darci i migliori, i più grandi e più socievoli, tra uno ed altro, per aiutarci tutti. Questo accadrà”. 

Quella bella epoca creerà uno stato stabile. Dove non avranno perche succedere egoismi. Se oggi tu avresti una richiesta di qualcuno, e ti dicessi quella persona, Senti per favore mi puoi dare trenta euro, trenta dollari, venti mila pesos. Tu diresti. No, non te li do. Se ti dicesse, trenta mila, cento mila, e ti dicesse un milione, diresti. Non te li do, anche se li ho. Quando accadano quei bei anni, quello non succederà, perché i soldi non accadranno. Oh bene.

Cos’è allora che sta accadendo, attualmente? Uno stato transitorio, tra una forma, dove tutto esiste involontariamente, come risultato dell'ingordigia umana, dalla base dell'egoismo. E’ uno stato che si chiama la maniera, che crea un ponte, dove all’altro lato del ponte, la forma iniziale, si trasforma in una forma completamente diversa, dove gli esseri non si aggrediscono. Dove gli esseri si fanno i complementi. Dove gli esseri sono più individuali. Dove tu, non hai che vivere della bugia davanti all’altro. Ne gridare quello, per farlo diventare il tuo schiavo. Ma uno stato un poco più radiante.

Quando accumuli, per ingordigia, i soldi si creano. Quando il potere è, esiste la quantità chiamata soldi. Quando questo si diluisce perché sei grande, bello, perché già sei un po’ più diafano, i soldi non sono più necessari. Tutto è. Semplicemente c’è. Il Signore che fa le scarpe, il signor che fa la colla, degli addobbi, il signore che fa … tutto quello che deve fare. Tutto esiste. Ma in modo diverso. Attraverso gratitudine e comodità di casa, di vita. Oh bene.

Forse non lo capisci. Ma li in quella bella e grande tenerezza, non vi sono confronti. Ma esseri completamente uguali. Non parlo di comunismi.

Esseri molto eleganti. Esseri immensamente comodi, in una vita, dove non si richiede, ne soldi, ne religione, ne politica. Oh bene.

Quando tu vivi, quello che possiedi attualmente, hai la speranza che qualcuno venga ad aiutarti. Sara Obama, Sara Putin? Sara Medelen, o sarà la bella Signora Lipzi, di Gerusalemme? Jo. Jo. Quello non è. Oh bene. Mai è. E’ che questo mai esiste, perché è un astratto creato da una umanità piena di momenti, che non capisce. Oh bene. Oh bene. Mi capisci?

Sara allora molto importante, che tu sia saggio. Che quelli bei figli piccoli, tuoi, avranno altri figli, che saranno i tuoi bei nipoti.

E quando sia l’anno 2050. La tua bella civilizzazione non dovrà più maltrattare gli animali per mangiarseli. Non sarà una civilizzazione cannibale. Sara una civilizzazione, senza soldi, ma più ricca, molto ricca, molto ricca in verità. Molto ricca, in amori, in saluti di corpo. Non occorreranno guerre, quello rimane nel passato.

Forse quelli che saranno i tuoi bei nipoti diranno, “Non so, che succedeva, ho sentito come una storia malvagia”. Come dicono al momento. Una bella e grande pietra del cielo, cadde sulla terra, 65 milioni di anni fa, e diede ai bei dinosauri, Morte. Oh bene.

Ma vedi come il tempo scorre di facile? (Pubblico, Jo jo jo) nella tua mente.

Che forse allora il tempo di crisi, non esiste, quando il tuo bel tempo sacro del pensiero, è proprio tuo e non di altri. Quando quel tempo esiste, perché sei insicuro, perché possiedi arroganze, e ingordigie. Quello non è tuo. E’ quando quello non è tuo, avrai la bella e grande diversità, di leggi, di molti pensieri affini a te, che ti assorbono, è questo crea irrimediabilmente lo stato chiamato fracasso. Oh, bene.

Quando fracassi? Quando non sai più di te, ma di altri. Quando devi confrontarti con quelli e mai con te. Mi capisci meglio?

Oh, per favore, Fernando mi capisici? Mio buon Fernando mi capsici (Fernando risponde). Mer dice, “Oh bene, Oh bene. Eccellente!”, le tue parole.

Quando tu non ti confronti, con altri. Quando tu ti pulisci, il tempo, al tuo buon pensiero, e non ti fai più ricordi al passato, già sei proprio di te. Sei tuo amico, sei tua amica. Già l’altare od il trono, è più vicino a te, affinché tu, con i tuoi stati pieni di vigore, Sali su di lui, e ti sieda … dicendo: “E’ che io mi chiamo. E’ che io sono. E’ che io voglio che la mia vita sia”. Oh bene.

E’ la crisi non esiste, quando tu sei quello. Perché impari di tutti e immediatamente ottieni una conclusione, e tutti quelli che ti osservano e ti dicono, Senti, Senti per favore, Oh Fernando, Senti, Senti per favore, Oh Carlotta, Oh, Senti, senti, per favore la mia cara amica Cristina. Senti, Senti per favore il mio bello e caro Juan. Siete cosi grandi che voglio seguire i vostri passi. Oh bene.

Quando cento, cento mila, tre milioni, o più sono grandi, Gli esseri imperfetti, scusa parola precedente, non sono critici. Sono elogiati. Oh bene. Elogiano a quelli che seguono. Ed è li, dove loro, se tu sei il migliore ti imitano. E’ il tuo buon mondo si fa grande.

Quando tu sei un rivoluzionario. Quando tu vivi una ribellione sociale. L’unica cosa che fai, è confrontare le masse, con quello che è crisi. No con quello che è, il piedistallo.

Così, porta le masse alle pietre. Porti le masse a distruggere edifici. E’ questo che fa? Mi dici per favore? (Audienza, più crisi). Crisi ovunque.

Un Signore elegante, alcuna volta, andava a spasso per Betania. Portava le sue belle e grandi e belle melodie, nelle sue calzature. Alcuna bella volta, qualcuno gli disse. Senti, credi che sei molto grande, credi che sei il migliore, e passi per il mio paese, per il mio villaggio e non mi saluti. Non hai mai saputo, che io sono il migliore in questo villaggio? Al che il bello e grande signore, giro la sua bella testa e disse: Oh perdonami ti prego. Non sapevo ero arrivato dinanzi ad un Re. Vuoi che io ritorni i miei passi? Che li ripeta dinanzi a te? Caro Signore, Buon Re. Grazie per permettermi di passare per il tuo cammino. Al che il Signore gli disse (quello arrogante) No! Meglio mi inchino, dinanzi a te. Dove andrai tu, io ti seguirò. Oh bene.

Colui che è grande, è calmo. Chi è grande, non corregge mai l’altro. Chi è grande è umile. Chi è grande, mai entra nella sua buona condizione intelligente nella crisi dell’altro.

Quando tu sei grande, non critichi. Sei il migliore di tutti. Ho detto negli ultimi giorni, in questa bella casa dove mi ricevono, gli esseri di Medellin. Parla bene del tuo vicino. Parla bene di chi vive al tuo buon lato. Di, quell’essere è abbondante in soldi. Quel essere dice sempre la verità. Quel essere è grande, abbraccia, sempre. Anche se quel essere, non lo faccia, non starai dicendo bugie.

Poiché nella tua bella Legge, quando ti interrogheranno di lui, tu andrai a qualificarlo, affinché la tua bella legge vada da lui. Lo abbracci, lo copra, lo conforti, e quel bel essere, cambi di fronte a te stesso.

Conclusione. E’ necessario che nel 98 in 100, della tua bella umanità, succeda attraverso il distendimento, di come è il cammino di vita, una crisi. Oh.

Crisi è quando non si capisce, un momento. Oh bene. Ed è importante, che tu sia parte del 2 in 100. E’ tu dica, No. E’ che la crisi è di loro, non mia. Io debbo capire cosa succede nel mio mondo. Non mi debbo far intrappolare dagli esseri che mal capiscono. Debbo farmi più libero, di fronte a loro, per vivere la mia grandezza, in me stesso. Debbo di vivere, uno stato, un po’ più tranquillo. Più pieno di comprensione, dinanzi a me. Per farmi più forte.

Allora dici, “E’ che mio chiamo, e dice tuo nome … è sarò forte!”, affinché le tue belle e grandi carezze energetiche, che arrivano da altri soli ed altre lune, si spostino, immediatamente, come tu dici, ai campi sacri della forza.  E’ quindi, quei belli e grandi campi melodiosi, ti portino con una bella e grande racchetta, ti portino un ping-pong, che ti faccia, il migliore di tutti. Oh bene.

Richezza sempre esiste. Abbondanza sempre esiste. Salute sempre sta. Oh bene. Te ne sei accorto? Regni sempre vivono. Re e Regina, sempre vivono. Debbi vivere in quel rango, sacro. Quando tu ti irriti, devi chiedere all’altro. Senti, mi ami per favore. Senti, per favore, arriverò dove te. Senti, per favore, sarò il tuo schiavo, la tua schiava. E’ cosa fai li? Oh, creare crisi nell’altro? ... Creare crisi in quello o quella. Mangiare crisi. E’ quello stato non è perfetto. Devi vivere una bel soggiorno. Dove te, per te, ti liberi, di quello che vedi. Forse quei bei e grandi momenti, sono molto belli, nella tua bella intelligenza, non accadrebbe, la bella opportunità di salire su di essa. Assumi questo! E’ il bel compito di fare così supremamente grande, affinché tu possa, possedere in te stesso, in te stessa, un potere.

Chiamalo del cielo, o del vento. Chiamalo della tua buona barca, del mare, del fiume, o di quello che vuoi. Ma è un potere. E’ quel buon potere, ti farà, infinitamente grande, nella tua bella vita.

Un Signore, o una Signora di alte e belle capacità individuali.

Dove finalmente, tu possa nella tua bella semplicità liberarti così tanto, che scopra le tue proprie virtù. Le tue grandi capacità. E’ una bella lezione, di apprendimento. Presto.

Affinché di tutte queste, irrimediabilmente ti conducano, al trionfo. Il Trionfo, che non è altro, che quello del cammino. Oh bene.

Quando tu ti smarrisci, devi possedere quelli stati pieni di inganni, di trappole, con te stesso. Ma quando ritorni nel tuo buon cammino, dirai: “Già ho trionfato”. No. Soltanto sei arrivato al tuo buon cammino. Continua avanti. Come se tu fossi una bella ed snella gazzella, uno struzzo veloce, od un leopardo, ancora più veloce, o un corridore di formula 1, oh, bene. Jo Jo Jo.

Crisi non esiste. Si necessitano esseri liberi, che facciano quella bella crisi, non essere nel tuo buon mondo, uno di loro. Ma loro, semplicemente senza egoismi, quei esseri originali, nei loro bei pensieri, perché prendano dalle stelle, o del cielo cosmico, le sacre misure, che li possano permettere, fare, che il loro buon cammino, continui, avanti. Oh bene.

(Mer invita ad un discorso seguente)

Non puoi soffrire tanto, vivendo quello che tu chiami stazione. Dove in essa devi abitare crisi. Devi vivere attraverso del tuo buon treno, la seguente stazione. Affinché inizi, sorrisi, la seguente stazione, affinché tu viva molte allegrie, e la seguente che tu scoppi dalle risate. Oh bene.

Questo è, Crisi, Lezione e Trionfo. Chissà sono degli stati astratti, che abitano nei tuoi stati pensanti, attuali. Quei magazzini debbono di disoccuparsi, non soltanto di che tu sia allegro, di che tu viva una lezione, di che tu sia un sacro signore, o di che tu sia un signore astratto. Tutto quello deve disoccuparsi affinché tu sia un Signore pieno di felicità. Oh bene.

Perché quando dici che tu sarai allegro, stai maltrattando alla tua tristezza, che possiede il tuo buon cuore. Oh bene. Mi capisci? E’ togliere quello del tuo buon deposito.

E’ farti l’uomo, o la donna più elegante della tua bella vita, affinché tu possa proporre al tuo buon essere sacro, che sta in te, crederti, e proseguire avanti aiutando a quei esseri che crescono, affinché facciano il cambio, sacro nel tuo buon pianeta. Oh bene.

Mi hai capito? La piccola lezione? (Pubblico, Si, Mer), Grazie vi do. (Pubblico, Grazie, Mer). Oh, bene.

(Mer richiede di fare una piccola revisione delle sue parole e ci saluta ...)

Imparate, per favore. La crisi è la vostra, quella che vuoi vivere … La Lezione ritarda un po’, mentre tu la impari. Ed il trionfo, ti aspetta, mentre tu gli dici. Oh bene.

Addio, amici (Addio Mer). Addio amiche (Addio Mer). Già ritornerò. Bye Bye.

 

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Last Updated on Sunday, 21 April 2013 15:56